L'Incontro:
Nel Maggio del 2001, dopo nove (sì sì…proprio 9!) lunghissimi mesi di ricerca nei più disparati negozi di "amici-insoliti", non avevo ancora trovato i tritoni che cercavo…ovvero dei Cynops pyrrhogaster (il "famoso" tritone dal ventre di fuoco) cosicché, disperato, provai ad ordinarli al mio "spacciatore di pesci tropicali" senza però troppe speranze… ed invece dopo SOLO 14 giorni potei portarmi a casa 4 giovani esemplari!!! Però c'era qualcosa che non andava con i nuovi arrivati… infatti non avevano le tipiche caratteristiche dei pyrrhogaster… e temevo fossero dei Pachytriton…un tritone molto più delicato e con esigenze diverse che non ero preparato ad allevare. Grazie alle mille risorse di internet potei però rassicurarmi guardando delle foto… ero il felice possessore di 4 Cynops orientalis, una specie affine al pyrrhogaster.
Riproduzione:
Avendoli comprati a fine primavera che erano ancora giovani, non ho ancora avuto modo di provare a riprodurli, anche se molti autori scrivono che spesso avviene spontaneamente, mentre altri suggeriscono di abbassare la temperatura in inverno per almeno tre settimane, stimolando poi l'attività amorosa con i primi tepori primaverili. In questo periodo le cloache dei maschi si gonfiano visibilmente, mentre le femmine si "ingrassano di uova". Dopo un movimentato inseguimento e una breve danza del maschio avviene la fecondazione esterna e poco dopo le femmine depongono da 20 a 80 uova sulle piante acquatiche. La nascita e la metamorfosi dei girini sono analoghe a quelle degli altri urodeli.
Il caso: Appena a due settimane dall'acquisto dei Cynops, mentre passeggiavo per Roma, sbirciando nella vetrina di un negozio di animali vidi dei tritoni che non avevo mai visto "dal vivo" e non resistetti alla tentazione di portarmene a casa 4 esemplari (secondo me è il numero di esemplari minimo per essere sicuri di avere almeno una coppia). Si trattava del Notophtalmus viridescens, un altro tritone di piccola taglia (sugli 11cm la femmina, poco più grande il maschio) proveniente dal Nord America. Non ho avuto dubbi sul loro acquisto poiché sono tritoni rari da trovare in commercio, soprattutto allo stadio adulto, poiché sono poco importati.
Un'ultima nota:
Se decidete di acquistare dei tritoni (meglio evitare singoli esemplari) tenete ben presente che possono tranquillamente superare i 10 anni di vita in cattività, arrivando anche ai 15anni per i Notophtalmus!!
Concludendo mi sento davvero di poter consigliare i Cynops orientalis (ma anche i pyrrhogaster) anche al neofita senza riserve, mentre consiglio di fare un po' di esperienze (magari proprio con i tritoni cinesi) prima di cimentarsi con i tritoni dalle macchie rosse. Entrambi però possono dare grandi soddisfazioni all'appassionato, che spesso non li considera animali interessanti quali invece si dimostrano i tritoni di questi due generi.
Introduzione:>
in quest'articolo desidero esporre le mie personali esperienze con questa specie di urodelo comunissima in cattività, pertanto molto allevata. Non è protetta da CITES, per cui si alleva senza problemi. Tra l' altro si accoppia spesso spontaneamente e dato che non raggiunge dimensioni eccezionali è un tritone molto consigliato ai neofiti, nonostante attiri molto anche gli esperti.
Classificazione:
Classe: Amphibia
Ordine: Caudata
Famiglia: Salamandridae
Genere: Cynops
Specie: orientalis
Nome comune: tritone orientale ventre di fuoco
Morfologia e dimorfismo sessuale:
il Cynops orientalis attira soprattutto per la colorazione ventrale, che è quella che colpisce. Il ventre, infatti, è arancio - rosso con numerose macchie nere irregolari. Il dorso, invece, è nero. Nella stagione invernale, nella quale in genere il C. orientalis sverna a terra, il dorso si ricopre di una pelle inspessita e adatta appunto alla fase terrestre, che conferisce all'animale una colorazione grigio scuro.
Gli occhi sono ben sporgenti, con iride giallo - scuro, a volte quasi nero. La pupilla è rotonda a dimostrazione del fatto che è un urodelo attivo anche di giorno, oltre che di notte.
Per quanto riguarda il dimorfismo sessuale si può dire che una certa differenza tra i due sessi esiste: i maschi sono un po' più piccoli e hanno il tronco più squadrato e irregolare delle femmine, mentre queste hanno la base del tronco rotondeggiante. La dimensione massima raggiunta dalle femmine è di 9 - 10 cm, mentre i maschi non superano i 7 - 8 cm.
Abitudini in natura, habitat e distribuzione:
il tritone dal ventre di fuoco, come accennato, ha abitudini sia diurne, che notturne. Abita in luoghi di montagna, o collinari, colonizzando prevalentemente ruscelli e fiumi a corso lento, nonché laghi, paludi e stagni con una temperatura media di 20°C., ma spesso inferiore. Nei mesi in cui è attivo è del tutto acquatico, allontanandosi dall'ambiente liquido solo se la temperatura si alza eccessivamente, cercando rifugio a terra in posti umidi, freschi e ombreggiati. Durante tutto il periodo acquatico, occupa il fondo delle raccolte d'acqua in cerca di cibo, trovando rifugio sotto i sassi o tra la vegetazone del fondo.
Saltuariamente, questo, come tutti gli altri tritoni, deve risalire in superficie per rifornirsi di ossigeno. Il tempo massimo di apnea da me cronometrato è di circa mezz'ora, ma in media gli orientalis risalgono in superficie ogni 10 - 15 minuti di immersione nel mezzo liquido. Tutto, comunque, dipende da quanto i tritoni si muovano e da quanto, quindi, i muscoli richiedano l'ossigenazione.
La distribuzione di questa specie comprende l'Asia orientale, e specificatamente la Cina e il Giappone.
Cynops orientalis, come accennato più su, passa l'inverno sulla terraferma. In realtà, non ho mai letto di questo comportamento, ma la mia coppia dall'inizio di Ottobre sino a Febbraio è solita sostare sulla parte asciutta della vasca. Personalmente poi aggiungo del muschio ben umido sotto il quale i miei tritoni si vanno a nascondere, e sembra proprio che lo gradiscano molto! Naturalmente la mia vasca sta fuori in balcone.
Non appena la temperatura torna sui livelli ottimali, le bestioline in questione ritornano in acqua cominciando a mangiare con avidità.
Alloggio:
il Cynops orientalis sopporta di buon grado la cattività, accoppiandosi senza "farci sudare" molto. Data la sua mole minuta, inoltre, richiede spazi relativamente piccoli anche da adulto: una vasca di 30 - 40 cm di lunghezza x 25 - 30 cm di larghezza sono più che sufficienti. L' unico problema di questa specie, come accade per molti altri urodeli e anfibi in generale, però è la temperatura. Questa, se supera i 28 °C, provoca l'inappetenza degli animali, e li 'costringe' ad uscire dall'acqua in cerca di refrigerio (sotto pietre, cortecce o muschio). Inoltre, se la temperatura raggiunge solo per qualche minuto i 35 °C, bollirà letteralmente i vostri piccoli beniamini! Da qui si deduce che l'uso di un riscaldatore termostatato per pesci d'acquario è assolutamente superfluo se non dannoso.
In due parole l'arredamento deve comprendere: sabbia di lago non troppo fine sul fondo, rami e/o pietre non spigolose sommerse, piante acquatiche sia vere, che sintetiche, nonché una parte all'asciutto che può essere costituita da pezzi di corteccia incastrati tra due pareti dell'acquario o galleggianti, oppure ancora pietre, piante, rami emergenti.
Nella parte acquatica personalmente non metto un filtro, dato che attuo dei cambi parziali d'acqua una volta a settimana, cambiandola totalmente una volta ogni 15 giorni. Questo perché i fire-belly newts (come li chiamano gli inglesi) sporcano davvero poco. Naturalmente non somministro alimenti troppo "volatili", così che non si inquini l'acqua facilmente. Infatti, la miglior cosa è nutrire i tritoni direttamente con una pinzetta, per controllare meglio che tutto ciò che entra in acqua, successivamente entri nello stomaco degli anfibi. Nonostante queste precauzioni, può essere comunque più comodo installare un filtro di bassa potenza caricato con lana di perlon e cannolicchi di ceramica, soprattutto per chi, magari per ragioni di tempo, è costretto a lasciare il cibo sul fondo della vasca, che poi a tempo debito i tritoni mangeranno.
Note aggiuntive:
Spesso nei negozi che vendono pesci, rettili e anfibi, questi tritoni arrivano in gran quantità. E' inevitabile, quindi, che ci siano esemplari un po' smagriti, scoloriti, senza occhi o peggio senza arti! Pertanto scegliete sempre gli esemplari voi e non fateveli prendere dai commessi del negozio. I tritoni che dovrete scegliere dovranno essere in carne, attivi, colorati e con tutti gli arti al loro posto! Sarebbe ideale, anche, che vi faceste mostrare dal negoziante se gli animali mangiano, perciò dopo che avete scelto… controllate se si nutrono. Spesso, infatti, il problema è che arrivano tritoni stressati e anoressici, che inevitabilmente muoiono pochi giorni dopo l'acquisto. Infine, il costo non è molto elevato, aggirandosi intorno ai 5-7 euro per esemplare.
Alimentazione:
In natura come tutti gli altri tritoni, il C. orientalis si nutre di varie specie di artropodi, pesci e larve di anfibi.
In cattività si possono somministrare vari artropodi e anche cibi inerti. Per somministrare questi ultimi, come accennato su, consiglio l' uso di una di quelle pinze non appuntite per chirurghi, ma anche dei semplici stecchini da spiedo. Gli insetti che vengono accettati sono un'infinità, ma io ve li elenco lo stesso: tarme della farina, camole del miele, bigattini, mosche, grilli, cavallette, locuste, lombrichi, falene, farfalline, lumache, limacce, coleotteri di vario genere (adulti e larve). Per quanto riguarda i cibi inerti sono accettati pezzi di carne (bovini, pollo, cavallo, tacchino, coniglio, ecc,) e pesce (sogliola, spatola, merluzzo, polipo, ecc.) ben lavati e a temperatura ambiente, inoltre vengono accettati chironomus sia vivi che morti, gamberetti per tartarughe e artemie saline liofilizzate. Naturalmente potete provare con molto altro, ma mai somministrare troppo cibo, anche se i tritoni lo rifiutano quando sono sazi, e mai dare pesce con le spine, salame o altri cibi grassi o con conservanti. State attenti, infine, a dove prendete gli insetti, che se cacciati nel vostro giardino di città o comunque in qualche altro posto urbanizzato, possono essere saturi di insetticidi o altre sostanze letali per i vostri tritoni.
Riproduzione e allevamento dei piccoli:
il periodo degli accoppiamenti si svolge in primavera, da Febbraio - Marzo ad Aprile - Maggio, con un vistoso corteggiamento del maschio che incalza la femmina. La fecondazione è esterna e il numero di uova è molto variabile (da qualche decina a un centinaio). Le uova vengono attaccate a oggetti sommersi, per lo più a piante acquatiche. I piccoli, una volta schiusi sono sin da subito carnivori (e questo vale per tutti gli urodeli). I metodi per nutrirli sono vari: si può raccogliere dell'acqua da fontane, stagni o pozze da sostituire o da aggiungere a quella dell' acquario con dentro i tritoncini, in modo tale che tutti i miniesseri che saranno presenti in quell' acqua ricca di daphnie e cyclops, vengano cacciati dai neonati di Cynops. Altro modo altrettanto efficace è la somministrazione di minuscoli crostacei come l'artemia salina e, successivamente, di micro-prede di qualsiasi genere, come neonati di tarme e di grilli, collemboli, enchitrei, larve di drosofila, afidi, nonché di cibi surgelati quali il Chironomus e l'Artemia salina.
Una volta metamorfosati, i neo-tritoni passeranno un periodo terrestre più o meno lungo, durante il quale consiglio che si somministrino gli stessi insettini consigliati per le larve, anche delle stesse specie, ma un po' più grandi. Questi andranno messi in un piccolo e bassissimo recipiente scavato nel substrato in modo che il bordo sia allo stesso livello della terra. In questo periodo terrestre, non verranno accettati cibi inerti.
Il contenitore dedicato ai neometamorfosati potrà essere un semplice fauna-box arredato con della terra o torba sul fondo ed una piccola tana fatta con quello che vi pare. Saranno inoltre presenti due piccoli contenitori: uno per il cibo (come già detto) e uno con dell'acqua.
A questo punto: buon allevamento!